Venerdì 11 settembre 2026, a Kymi, nell’isola di Eubea, il Presidente della Repubblica Ellenica, Constantine An. Tassoulas, ha inaugurato il Museo «Georgios N. Papanikolaou», dedicato alla vita e all’opera del grande medico e ricercatore greco (1883-1962).
Il Museo è stato realizzato dal Comune di Kymi-Aliveri, che ha provveduto alla ristrutturazione della storica casa natale di Papanikolaou e alla raccolta e alla cura del materiale espositivo. Il Museo ospita raro materiale d’archivio, oggetti personali e testimonianze storiche che fanno luce sulla vita e sul percorso internazionale del grande scienziato. Inoltre, la sala dedicata ai microscopi offre a ogni visitatore un’esperienza dinamica, immersiva e formativa.

Nel suo saluto, il Presidente della Repubblica ha dichiarato: «Nell’autunno del 1957, ormai affermato in tutto il mondo, Georgios Papanikolaou tornò in questo luogo dopo quarantaquattro anni di assenza. Tornò nella sua patria, nel luogo che lo aveva visto nascere e che aveva contribuito a formarlo. Nella “calda casa paterna”, come lui stesso la definiva. Là dove, come scriveva, “la natura era legata all’esistenza e l’amore alla vita”.
E oggi, proprio in questa stessa casa, apre le sue porte il primo museo al mondo dedicato esclusivamente alla memoria e all’opera di Papanikolaou.
Poche persone nella storia possono affermare di aver donato a milioni di persone il bene più prezioso: la vita. Papanikolaou lo ha fatto. Il metodo che porta il suo nome, il Pap test, ha rivoluzionato la diagnosi precoce del cancro. Ha salvato e continua a salvare innumerevoli vite di donne in ogni angolo del pianeta. La grandezza della sua scoperta non risiedeva nella sua complessità, ma nella lungimiranza di una mente che non ha mai smesso di ricercare.»
Come ha sottolineato il Presidente Tassoulas, la Grecia «nonostante le sue dimensioni ridotte, ha dato all’umanità benefattori di valore universale. Ha avuto eroi e rivoluzionari. Persone che hanno osato pensare in modo diverso, che non hanno avuto paura di essere all’avanguardia, che hanno posto il bene comune al di sopra di tutto, aprendo nuove strade. E abbiamo bisogno di persone così. Perché un Paese piccolo per estensione può essere grande nello spirito.
E Papanikolaou ha dimostrato che il bene più prezioso nella vita è la salute, l’antidoto al dolore e alla perdita, lo scudo che ci permette di vivere momenti preziosi insieme alle persone che amiamo.»
In questo contesto, ha rivolto le sue congratulazioni «a tutti coloro che hanno lavorato per rendere realtà questo museo: al Comune di Kymi-Aliveri, all’Istituto “Georgios N. Papanikolaou” e a tutte le persone che hanno creduto in questo progetto. Il loro impegno rappresenta un esempio di ciò che una comunità locale può realizzare quando crede nella propria storia». Ha infine sottolineato: «Grazie a loro, le nuove generazioni verranno qui e scopriranno, attraverso gli stessi microscopi, la magia della scienza e della ricerca. E questo luogo ispirerà visitatori da tutto il mondo attraverso l’esempio di un uomo che ha dedicato la sua vita alla scienza e all’umanità».

Apertura del Museo al pubblico
Dopo l’inaugurazione ufficiale, il Museo «Georgios N. Papanikolaou» è pronto ad accogliere i visitatori, offrendo uno spazio dedicato alla vita, all’opera e all’eredità del grande scienziato greco, l’uomo che, con la scoperta del test di Papanikolaou, comunemente noto come Pap test, ha rivoluzionato la medicina preventiva a livello mondiale, contribuendo in modo decisivo alla prevenzione e alla diagnosi precoce del cancro della cervice uterina e salvando innumerevoli vite in tutto il mondo.
La storica casa paterna di Papanikolaou apre ora permanentemente le sue porte al pubblico, diventando un punto di riferimento all’avanguardia per la scienza e la cultura, dotato delle più moderne tecnologie e pienamente accessibile.

Gli orari di apertura del museo al pubblico sono temporaneamente i seguenti:
Martedì e giovedì: 18:30 – 20:30
Sabato: 11:00 – 13:00
Gli orari di apertura sopra indicati sono provvisori, fino al completamento dell’installazione delle necessarie piattaforme elevatrici per persone con disabilità.
Con la sua apertura, il Museo «Georgios N. Papanikolaou» rende Kymi e l’intera Eubea un polo di attrazione internazionale, che proietta nel presente e nel futuro i valori dell’eccellenza, della ricerca e dell’impegno al servizio dell’umanità.
Cenni biografici su Georgios N. Papanikolaou
Come si legge, tra l’altro, nella sua biografia pubblicata sul sito web dell’«Istituto di Documentazione, Informazione e Ricerca sul Cancro Georgios N. Papanikolaou», il celebre medico di fama internazionale nacque a Kymi, nell’isola di Eubea, nel 1883 e morì nel 1962 a Miami, in Florida.

Dopo aver completato gli studi ginnasiali, nel 1898 si iscrisse alla Facoltà di Medicina dell’Università di Atene e conseguì la laurea nel 1904, all’età di appena 21 anni.
Il padre, conoscendo il carattere e le capacità del figlio, la sua evidente intelligenza e la sua innata inclinazione per la ricerca scientifica, sacrificando i propri risparmi, nel 1907 mandò Georgios in Germania per proseguire gli studi.
Sceglie il ramo della Biologia, che risponde maggiormente ai suoi interessi, e si trasferisce a Jena, prima tappa del suo percorso di formazione, dove frequenta i corsi del professor Ernst Haeckel, che era stato il suo idolo negli anni universitari. Nel 1908 prosegue gli studi a Friburgo e infine a Monaco, dove nel 1910 gli viene conferito il titolo di Dottore in Filosofia.
Quando tornò in Grecia nel 1910, Papanikolaou si rese conto che le condizioni non erano favorevoli ai suoi progetti per il futuro. Subito dopo il matrimonio con Andromachi Mavrogeni, decise di partire nuovamente per l’estero.
Prima tappa dell’odissea scientifica di Papanikolaou fu l’Istituto Oceanografico di Monaco, dove nel 1911 prese parte a una delle spedizioni di ricerca della nave oceanografica «L’Hirondelle» del principe Alberto I.
Interrompe il suo soggiorno all’estero per partecipare alla guerra balcanica del 1912 e, al termine del conflitto, emigra insieme alla moglie negli Stati Uniti. Le condizioni di vita sono difficili a causa delle difficoltà economiche, tanto che entrambi si trovano a lavorare in un negozio.
Le difficoltà terminano quando Papanikolaou viene nominato assistente del reparto di anatomia patologica del New York Hospital, grazie all’intervento del celebre genetista della Columbia University T. H. Morgan.
Le sue straordinarie capacità scientifiche, unite all’integrità del ricercatore dedito al proprio lavoro, non tardarono a essere riconosciute e a dare i loro frutti presso il Weill Cornell Medical College della Cornell University, dove lavorò dal 1914 al 1961, conseguendo tutti i titoli previsti dalla carriera accademica, senza tuttavia assumere mai incarichi di insegnamento, così da potersi dedicare interamente alla sua attività di ricerca.
Il periodo più fecondo, ma anche più duro, della sua attività di ricerca fu il decennio del 1920. Fu allora che furono condotti e diedero i primi risultati i suoi studi clinico-laboratoristici sul valore diagnostico dell’esame citologico dello striscio vaginale nelle donne.
Il suo innovativo metodo di citodiagnosi, noto come «Dr Pap», divenne celebre con le denominazioni mediche «Pap smear» (striscio di Papanikolaou) e «Pap test» (test di Papanikolaou).

Dopo aver lavorato duramente per quasi mezzo secolo presso il Weill Cornell Medical College della Cornell University – senza mai concedersi vacanze, fatta eccezione per un breve viaggio di studio in Europa, con tappa finale in Grecia e a Kymi (1957) – Papanikolaou, nonostante i suoi 78 anni, decise di lasciare New York e di trasferirsi a Miami per assumere l’incarico di organizzare e dirigere l’Istituto di Oncologia locale. Non fece in tempo a inaugurarne personalmente l’istituto, a causa della sua morte; fu invece il suo amico e oncologo Charles Cameron a farlo.
L’opera scientifica di Georgios Papanikolaou comprende 158 articoli e 5 pubblicazioni.
[Foto di copertina (interno del Museo), fonte: visit kimi aliveri.gr]
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