La Grecia continua a compiere significativi progressi nel suo percorso di trasformazione digitale, come attestano due autorevoli valutazioni internazionali dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e della Commissione europea. Gli ultimi rapporti confermano i miglioramenti conseguiti nei servizi pubblici digitali, l’espansione delle infrastrutture di telecomunicazione, l’adozione di tecnologie all’avanguardia e i costanti progressi del Paese verso il raggiungimento degli obiettivi del Decennio digitale 2030.



La Grecia supera inoltre la media dell’OCSE in quattro indicatori chiave:
- Orientamento all’utente (User-Driven): 0,77 rispetto a 0,71
- Governo come piattaforma (Government as a Platform): 0,75 rispetto a 0,71
- Proattività (Proactiveness): 0,70 rispetto a 0,67
- Apertura dei dati per impostazione predefinita (Open by Default): 0,63 rispetto a 0,59
Il rapporto mette in evidenza diverse iniziative di punta, tra cui il Centro di interoperabilità del Ministero della Governance Digitale, la piattaforma gov.gr, che offre oltre 2.250 servizi digitali, l’impiego dell’intelligenza artificiale presso il Catasto ellenico, l’assistente digitale mAigov e il nuovo portale nazionale dei dati aperti data.gov.gr. Queste iniziative testimoniano l’impegno della Grecia nel modernizzare la pubblica amministrazione, migliorare l’erogazione dei servizi e promuovere una maggiore trasparenza e accessibilità attraverso le tecnologie digitali.

Secondo il Rapporto sul Decennio digitale 2026 della Commissione europea, la Grecia continua ad attuare con coerenza la propria strategia nazionale per la trasformazione digitale della pubblica amministrazione e a convergere progressivamente con l’agenda digitale dell’Unione europea. Il Paese ha dato seguito all’83% delle raccomandazioni formulate dalla Commissione europea, proseguendo il suo costante percorso verso il conseguimento degli obiettivi del Decennio digitale nel corso del 2025. Nel 2025, i servizi pubblici digitali destinati ai cittadini hanno raggiunto il 79,4%, mentre quelli rivolti alle imprese sono saliti all’86%, superando le proiezioni nazionali, pari rispettivamente al 76,2% e all’84,4%.
Risultati particolarmente significativi si registrano nel settore delle infrastrutture digitali. La copertura della rete 5G raggiunge ormai il 99,5% della popolazione, avvicinandosi di fatto all’obiettivo nazionale del 100% entro il 2030 e superando ampiamente il traguardo intermedio del 90% previsto per il 2025. Analogamente, la copertura nelle aree rurali e insulari ha raggiunto il 99%, contribuendo in modo sostanziale a ridurre i divari geografici nella connettività digitale. Parallelamente, la diffusione delle reti Fiber-to-the-Premises (FTTP) e delle Very High Capacity Networks (VHCN) procede a un tasso di crescita annuo del 29,7%, oltre cinque volte superiore alla media europea. Partendo da una copertura pressoché nulla nel 2019, la Grecia ha portato la copertura FTTP e VHCN al 59,8%, superando il valore di riferimento del 51% previsto per il 2025 e confermando il costante percorso verso una copertura universale entro il 2030.
Il rapporto della Commissione europea evidenzia inoltre il rafforzamento del ruolo geostrategico della Grecia quale hub digitale per l’Europa sudorientale, sostenuto dagli investimenti nei sistemi di cavi sottomarini, nelle infrastrutture internazionali di telecomunicazione e nei data center. Al tempo stesso, l’attuazione della politica nazionale di governance dei dati e della nuova Strategia nazionale per la cybersicurezza contribuisce a rafforzare la resilienza, l’affidabilità e la sicurezza delle infrastrutture digitali del Paese. Il rapporto sottolinea inoltre la crescente presenza della Grecia nel settore delle tecnologie avanzate. Tra le principali iniziative figurano la realizzazione di «Pharos», una delle prime sette AI Factory dell’Unione europea, la partecipazione della Grecia alle iniziative europee per lo sviluppo delle infrastrutture quantistiche e l’istituzione dell’Hellenic Microchip Competence Centre, volto a rafforzare le competenze e l’innovazione nel campo delle tecnologie dei semiconduttori.


(Fonte: 2026 Digital Decade eHealth Indicator Study, Allegato: schede informative per Paese)

I progressi del Paese sono evidenti anche nel settore della sanità digitale. Secondo lo Studio sugli indicatori di eHealth 2026, realizzato da Capgemini Invent, la Grecia ha registrato uno dei maggiori incrementi annuali in Europa: l’indice composito della sanità digitale è aumentato di 20 punti percentuali in un solo anno, raggiungendo il 94%, a fronte di una media dell’Unione europea pari all’87%. Grazie a questi risultati, la Grecia si colloca tra gli Stati membri dell’Unione europea all’avanguardia nel settore della sanità digitale.
Ai progressi evidenziati dalle valutazioni internazionali si affiancano anche ambiti nei quali la Grecia è chiamata ad accelerare ulteriormente i propri sforzi. Il Rapporto sul Decennio digitale 2026 individua nel rafforzamento delle competenze digitali una delle principali sfide per i prossimi anni. Attualmente, il 51% dei cittadini di età compresa tra i 16 e i 74 anni possiede almeno competenze digitali di base, rispetto al 60,4% della media dell’Unione europea. Il rapporto sottolinea inoltre la necessità di ampliare ulteriormente il numero dei professionisti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e di accelerare la trasformazione digitale delle imprese. Al tempo stesso, riconosce che la Grecia sta avanzando a un ritmo superiore alla media europea in diversi settori strategici, tra cui la diffusione della fibra ottica, i servizi pubblici digitali, l’identità elettronica (eID), l’accesso alle cartelle cliniche elettroniche e l’adozione di tecnologie digitali avanzate. Questi risultati confermano che la Grecia sta progressivamente convergendo verso gli standard e gli obiettivi digitali dell’Unione europea.


(Fonti: Agenzia di stampa greca- AMNA, Ministero della Governance Digitale)
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