Il Segretario Generale per la Comunicazione e l’Informazione, Dimitris Kirmikiroglou, ha partecipato, in qualità di Punto di Contatto Nazionale della Grecia, alla 4ª Riunione annuale dei rappresentanti dei Punti di Contatto Nazionali del Programma dell’OSCE dedicato alla sicurezza dei giornalisti e alla libertà dei mezzi di informazione, che si è svolta a Berna, in Svizzera, il 15 e 16 aprile 2026.
Nel contesto dell’incontro ospitato nel palazzo Bernerhof, con la partecipazione di rappresentanti di 25 Paesi membri dell’OSCE, il Segretario Generale per la Comunicazione e l’Informazione ha presentato i progressi della Grecia nell’attuazione della ‘Decisione 3/18’ dell’OSCE in materia di sicurezza dei giornalisti, adottata dai ministri degli Stati partecipanti.
In particolare, ha fatto riferimento:
- alla Legge 5253/2025, che recepisce il Regolamento europeo sulla libertà dei media (EMFA) e istituisce il quadro per il Consiglio greco dei media;
- alla Strategia nazionale per l’alfabetizzazione mediatica;
- al finanziamento dell’Osservatorio sulle azioni legali strategiche contro la partecipazione pubblica (SLAPPs) della Federazione panellenica delle unioni dei redattori/giornalisti [ΠΟΕΣΥ in greco];
- e alle garanzie istituzionali di indipendenza editoriale.

Come ha sottolineato il sig. Kirmikiroglou, «la stampa è sotto attacco a livello internazionale — dalla violenza, dai grandi interessi economici e dai regimi illiberali che investono in algoritmi controllati invece che in voci critiche. Le risposte devono essere comuni e decisive. La Grecia è assolutamente impegnata in riforme che rafforzeranno i media e garantiranno la libertà di stampa come condizione imprescindibile di una democrazia sana».
Le riforme attuate dal governo di Kyriakos Mitsotakis per la stampa — in quanto uno dei pilastri fondamentali dello Stato di diritto e della democrazia — hanno suscitato un particolare interesse internazionale nel corso delle discussioni, facendo emergere la Grecia come Paese di riferimento per le riforme nel settore dei mezzi di informazione.

Il punto centrale della presentazione del sig. Kirmikiroglou è stato il Piano d’Azione Nazionale per la sicurezza dei giornalisti, come integrato nell’articolo 40 della Legge 5253/2025, che rappresenta il primo quadro strategico completo del Paese, con un orizzonte triennale, per la protezione dei professionisti dei mezzi di informazione.
Il Piano è strutturato in otto pilastri strategici, con obiettivi specifici e indicatori di valutazione KPI (Key Performance Indicators), e valorizza le buone pratiche provenienti da Paesi con consolidata esperienza nella protezione dei giornalisti.
La roadmap per l’attuazione del Piano d’Azione prevede l’avvio del processo di consultazione nel maggio 2026, con l’organizzazione di un ciclo di laboratori regionali in tutto il Paese, e il completamento entro settembre 2026.
Un ruolo centrale nel Piano è svolto dal Centro Internazionale di Formazione per la Sicurezza dei Giornalisti (ICSJ) presso l’Università Aristotele di Salonicco, che è partner ufficiale dell’OSCE per il periodo 2025–2026.

Nel marzo 2026, l’ICSJ ha organizzato a Salonicco il 3° Convegno internazionale “Trauma e resilienza nel giornalismo contemporaneo”, nonché la 3ª Scuola di formazione “Sicurezza dei giornalisti” presso il Centro Operativo di Supporto alla Pace a Kilkis.
Intervenendo al 3° Convegno internazionale Annuale, il sig. Kirmikiroglou aveva spiegato che i principali pilastri del Piano d’Azione Nazionale per la Sicurezza dei Giornalisti comprenderanno: la sicurezza fisica e la cooperazione con la polizia e il sistema giudiziario, seguendo i modelli dei Paesi Bassi e del Regno Unito; la sicurezza digitale, compresa l’istituzione di un Centro di Protezione Digitale e l’attuazione dell’articolo 4 del Regolamento europeo sulla libertà dei media (EMFA) per vietare l’uso di spyware contro i giornalisti; il contrasto alle cause legali abusive; la formazione e il rafforzamento delle capacità; l’alfabetizzazione mediatica e la sensibilizzazione pubblica; la ricerca, la raccolta dei dati e il monitoraggio continuo; l’impegno internazionale; e disposizioni specifiche per le donne giornaliste, i freelance e i giornalisti in esilio.
Parallelamente, il Segretariato Generale per l’Informazione e la Comunicazione, investendo nelle nuove generazioni, sviluppa collaborazioni con le università, crea Centri Media Regionali (Regional Media Hubs) per lo sviluppo di ecosistemi informativi locali e attua il programma “Coltivare lettori critici” nelle scuole del Paese.
Si segnala che la Grecia partecipa al Programma dell’OSCE per la sicurezza dei giornalisti dall’agosto 2022 ed è stata riconosciuta come Paese di attuazione di buone pratiche “Spotlight Case”.
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