L’iscrizione della più ampia area del Monte Olimpo nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO come sito misto è stata approvata all’unanimità nel corso della 48ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Ambiente e dell’Energia hanno espresso la loro gioia, il loro orgoglio e la grande soddisfazione per questo importante riconoscimento. La decisione è stata adottata durante la 48ª sessione del Comitato, svoltasi a Busan, nella Corea del Sud, dal 19 luglio 2026 (Foto di copertina: vetta Stefani, Monte Olimpo. Fonte: Ministero della Cultura della Grecia https://www.culture.gov.gr/).

L’iscrizione del monte mitico nella Lista del Patrimonio Mondiale rappresenta uno dei più alti riconoscimenti internazionali nel campo della tutela del patrimonio culturale e naturale. Essa attesta l’eccezionale valore universale del Monte Olimpo, collocandolo tra i siti del patrimonio mondiale più emblematici, meritevoli di una speciale protezione e di un’attenta salvaguardia a beneficio dell’intera umanità.

Strada di accesso al Monte Olimpo dal versante occidentale. (Foto: https://whc.unesco.org/en/list/1719/gallery/)

Veduta della Gola di Enipeas

Ogni anno circa 50.000 visitatori salgono sul Monte Olimpo. Per le autorità locali e i soggetti coinvolti, l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO rappresenta al tempo stesso un’opportunità e una sfida, poiché contribuirà a rafforzare la tutela del sito di fronte alle crescenti pressioni esercitate dallo sviluppo turistico e dai cambiamenti climatici.

Ai sensi della Convenzione sul Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, i siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale beneficiano di un quadro di riferimento riconosciuto a livello internazionale per la loro protezione, conservazione e gestione.

La «dimora degli immortali», come la definì Omero, fu proclamata nel 1938 primo Parco Nazionale della Grecia, in riconoscimento del suo straordinario patrimonio naturale. Nel 1981 l’UNESCO ha designato il Monte Olimpo Riserva della Biosfera, mentre nel 2021, con decreto presidenziale, è stato ufficialmente dichiarato Parco Nazionale.

«L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha deciso all’unanimità, nel corso della riunione svoltasi in Corea del Sud, di iscrivere il Monte Olimpo nella prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale, confermandone lo status di uno dei più importanti siti del patrimonio culturale e naturale del mondo», ha dichiarato in una nota il Presidente della Repubblica Ellenica, Constantine Tassoulas.

«Da oggi il mitico Monte Olimpo diventa una montagna che appartiene a tutta l’umanità e che dovrà essere protetta per sempre. La decisione unanime dell’UNESCO di iscriverlo nella Lista del Patrimonio Mondiale rappresenta uno storico traguardo per il nostro Paese», ha scritto il Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis in un messaggio pubblicato sui social media.

Definendola una decisione storica adottata a Busan, in Corea del Sud, anche Giorgos Koumoutsakos, Rappresentante permanente della Grecia presso l’UNESCO e capo della delegazione greca, ha accolto con favore l’iscrizione con un messaggio pubblicato sui social media. «Il riconoscimento unanime da parte della comunità internazionale del Monte Olimpo come bene culturale e naturale di eccezionale valore universale rappresenta un traguardo storico. L’intenso lavoro, il coordinamento e la stretta collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Cultura, il Ministero dell’Ambiente e dell’Energia e l’Agenzia per l’Ambiente Naturale e i Cambiamenti Climatici hanno reso possibile questa storica decisione», ha dichiarato Giorgos Koumoutsakos, tra le altre cose.

Daphne oleoides. (Foto: https://whc.unesco.org/en/list/1719/gallery/)

Allo stesso tempo, il Monte Olimpo ospita un ecosistema ricco e straordinariamente diversificato, con rare specie di flora e fauna, nonché importanti monumenti archeologici e storici che testimoniano il lungo patrimonio culturale della regione. È inoltre una delle principali destinazioni turistiche della Grecia e uno dei simboli più rappresentativi del Paese, incarnando l’eredità senza tempo della mitologia greca e continuando a ispirare persone in tutto il mondo.

La Ministra della Cultura Lina Mendoni ha dichiarato: «L’iscrizione del Monte Olimpo nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO conferma il costante impegno della Grecia nella tutela, valorizzazione e gestione sostenibile del proprio patrimonio culturale e naturale, in conformità ai principi della Convenzione sul Patrimonio Mondiale. Al tempo stesso, essa rafforza il profilo internazionale di un luogo che da sempre rappresenta un simbolo senza tempo della civiltà greca, della natura e del nostro patrimonio mondiale condiviso, evidenziando la responsabilità collettiva della comunità internazionale di salvaguardarlo a beneficio delle generazioni presenti e future. Questa iscrizione racchiude in modo unico il legame inscindibile tra il nostro patrimonio culturale e quello naturale. Attraverso i poemi omerici e le opere della letteratura greca antica, il Monte Olimpo ha portato la mitologia e la cultura greca in ogni angolo del mondo. Rimane l’eterna dimora degli dèi dell’Olimpo e un paesaggio di straordinaria ricchezza e suggestiva bellezza, capace di suscitare meraviglia e rispetto e di continuare a ispirare il pensiero, le arti, le scienze e la creatività culturale in tutto il mondo. Nei poemi omerici, l’Olimpo è descritto come polyptychos (“dalle molte vette”), makros (“maestoso”, “elevato”), niphoeis (“coperto di neve”) e polydeiras (“solcato da profonde gole”). Questi epiteti omerici hanno dato origine a una tradizione di ispirazione destinata a durare nei secoli. L’immagine dell’Olimpo, plasmata dal genio poetico di Omero quasi tremila anni fa, è rimasta immutata fino a oggi e continua a suscitare nei visitatori lo stesso senso di ammirazione e di reverenza.»

Il Ministro dell’Ambiente e dell’Energia Stavros Papastavrou ha dichiarato: «L’ambiente naturale della Grecia è una parte viva e inscindibile della nostra identità, della nostra storia e della nostra cultura. La sua tutela e la sua valorizzazione sono al centro dell’azione del nostro Governo. Il Monte Olimpo, proclamato primo Parco Nazionale della Grecia nel 1938, costituisce un rifugio per rare specie di rapaci e ospita il 28% dei taxa vegetali del Paese, con oltre 1.900 specie, tra cui 27 endemiche dell’Olimpo e presenti in nessun’altra parte del mondo, oltre a importanti popolazioni di fauna selvatica. Dal Monte Olimpo – simbolo universale che unisce l’antico mito della montagna più alta della Grecia, dimora degli dèi, al futuro ambientale del nostro Paese – all’iniziativa “Montagne Incontaminate” e ai nuovi Parchi Nazionali Marini annunciati dal Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis e oggi in fase di attuazione, dimostriamo concretamente che la tutela della natura e della biodiversità continua a essere una priorità nazionale imprescindibile. Con l’istituzione e il rafforzamento dell’Agenzia per l’Ambiente Naturale e i Cambiamenti Climatici (Natural Environment and Climate Change Agency- NECCA), abbiamo posto le basi di un sistema moderno e integrato per la gestione delle aree protette della Grecia. Grazie alla stretta collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente e dell’Energia, il Ministero della Cultura e il NECCA, è stato predisposto un dossier di candidatura completo per l’iscrizione del Monte Olimpo nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, portando così a compimento un percorso avviato nel 2014.»

Monte Olimpo. (Foto: https://whc.unesco.org/en/list/1719/gallery/)

Il positivo completamento della candidatura del Monte Olimpo per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO come sito misto è il risultato della stretta e proficua collaborazione tra il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Ambiente e dell’Energia nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale della Grecia. Il dossier di candidatura è stato predisposto dall’Agenzia per l’Ambiente Naturale e i Cambiamenti Climatici (NECCA), sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente e dell’Energia, in collaborazione con la Direzione delle Antichità Preistoriche e Classiche del Ministero della Cultura, mettendo a frutto le competenze di entrambe le istituzioni nei settori del patrimonio naturale e culturale. Il successo della candidatura evidenzia il valore della cooperazione intersettoriale. Grazie anche al contributo delle autorità competenti e delle loro specifiche competenze, della comunità scientifica, delle amministrazioni locali, dei soggetti interessati e degli altri interlocutori coinvolti, questa collaborazione ha portato alla redazione di un dossier altamente complesso, in grado di soddisfare con successo i rigorosi requisiti della Convenzione sul Patrimonio Mondiale.

Questa iscrizione riveste una particolare importanza, poiché il Monte Olimpo è stato inserito nella Lista come sito misto, una delle categorie più complesse previste dalla Convenzione sul Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. L’inserimento in questa categoria richiede una documentazione completa in grado di dimostrare sia i valori culturali sia quelli naturali del sito. I siti misti rappresentano una quota relativamente ridotta di tutte le iscrizioni nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il Monte Olimpo è stato inoltre l’unica candidatura di sito misto sottoposta all’esame del Comitato nel corso dell’attuale sessione. Insieme ai siti già iscritti di Meteora e del Monte Athos, la Grecia conta ora tre siti misti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Con un totale di 21 siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, questo risultato assume una particolare rilevanza per il Paese e rafforza ulteriormente la presenza internazionale della Grecia nell’ambito della Convenzione.

Rupicapra rupicapra balcanica (camoscio dei Balcani) sul Monte Olimpo. (Foto: https://whc.unesco.org/en/list/1719/gallery/)

Cascata nella Gola di Enipeas (a sinistra) e Ramonda (Jankaea) heldreichii nella Gola di Enipeas (a destra)

Allo stesso tempo, questa iscrizione riconosce l’eccezionale valore naturale del Monte Olimpo come sito di straordinaria importanza per la biodiversità. Raggiungendo un’altitudine di 2.918 metri e grazie alla sua vicinanza alla costa dell’Egeo, alla notevole estensione altitudinale, al terreno aspro e accidentato, all’isolamento topografico e al suo ruolo storico di rifugio glaciale, l’Olimpo ospita 1.983 taxa, che rappresentano oltre il 25% della flora greca. Questa straordinaria ricchezza botanica, unita all’eccezionale concentrazione di specie strettamente endemiche – specie presenti in nessun’altra parte del mondo se non sull’Olimpo – conferisce alla montagna un’importanza di valore globale, rendendola una vera e propria «arca della biodiversità». Allo stesso tempo, l’Olimpo ospita una fauna ricca e diversificata, comprendente numerose specie di uccelli e mammiferi, nonché l’orso bruno e la più grande sottopopolazione greca di capra selvatica, oltre a rettili, anfibi e invertebrati.

Santuario di Iside nel Parco Archeologico di Dion. Situata ai piedi settentrionali del Monte Olimpo, Dion domina lo stretto valico che collega la Macedonia alla Tessaglia

Il Monte Olimpo, la montagna più alta della Grecia e un simbolo senza tempo della civiltà greca e del patrimonio culturale mondiale, in quanto dimora mitica dei dodici dèi olimpici, occupa un posto centrale nella visione del mondo degli antichi Greci. La sua influenza, trasmessa attraverso i poemi omerici, la Teogonia di Esiodo e le successive tradizioni letterarie, si è estesa ben oltre i confini del mondo antico. Oggi l’Olimpo continua a ispirare la letteratura, le arti, la filosofia, le scienze e le espressioni culturali contemporanee a livello globale. Il sito archeologico di Dion (foto sopra), situato ai piedi della montagna, rappresenta la più importante testimonianza materiale del culto degli dèi olimpici e completa in modo organico questo eccezionale paesaggio culturale e naturale.

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