

Il recentemente restaurato Monastero di Panagia Eikonistria, a Skiathos, ospita la mostra collettiva “In the Shadow of the Pines” («All’ombra dei pini»), curata dall’archeologa e storica dell’arte Iris Kritikou (fino al 9 novembre 2026). Il titolo della mostra trae origine da un motivo letterario ricorrente e da un paesaggio simbolico nell’opera di Alexandros Papadiamantis (1851-1911), celebre romanziere di Skiathos e uno dei più grandi scrittori greci. La scrittura di Papadiamantis è profondamente intrecciata con il mondo naturale dell’isola e ne evoca il profumo, l’atmosfera e la serenità spirituale delle pinete attraverso una visione ecologica precoce e straordinariamente olistica, che si avvicina al sublime.
Attraverso le loro opere, gli artisti partecipanti rendono omaggio a Skiathos, creando una psicogeografia visiva dell’isola che trova una profonda risonanza nell’evocativa cornice del monastero. (foto in basso: opera di Iliana Paloglou)
(foto in alto: Skiathos, https://www.discovergreece.com/thessaly-sporades/skiathos)


La mostra collettiva ΓΑΙΑ/GAIA, presso il Museo Gaïtis–Simossi di Ios (1° agosto – 19 ottobre 2026), esplora il concetto della Terra come entità mitologica, naturale e culturale. La mostra sviluppa due narrazioni parallele che si incontrano in un comune punto di riflessione: il rapporto dell’umanità con il mondo naturale e le conseguenze della progressiva e crescente alterazione di tale rapporto.
La scelta di un’isola delle Cicladi – e in particolare di Ios – come sede della mostra conferisce all’esposizione un ulteriore livello di significato. Le Cicladi costituiscono un paesaggio in cui la presenza della Terra si percepisce immediatamente attraverso la geomorfologia, le formazioni rocciose, la luce intensa e il costante dialogo tra terra e mare.
Dalle civiltà preistoriche dell’Egeo fino ai giorni nostri, le isole hanno favorito un rapporto unico tra l’uomo e l’ambiente naturale, un rapporto legato alla memoria, alla sopravvivenza, alla creazione e alla trasformazione. Nelle Cicladi, Gaia non è semplicemente una figura mitologica, ma piuttosto una realtà vissuta, inscritta nel paesaggio stesso e nell’identità culturale della terra. (foto in basso: Nikos Tranos, dall’installazione Terrain (Horse Bit – Bridle), 2015–2026)
(foto in alto: Chora di Ios, https://www.discovergreece.com/cyclades/ios)


Il Museo Industriale del Pomodoro “D. Nomikos” di Santorini, in collaborazione con la Società di Arti e Scienze di Thira e con l’iniziativa Cycladic Identity del Museo di Arte Cicladica, organizza la mostra «INDUSTRIANA: Il patrimonio industriale di Santorini e Therasia» (fino al 31 ottobre 2026).
Attraverso materie prime, impianti di produzione, macchinari industriali e testimonianze personali, la mostra ripercorre la storia artigianale, preindustriale e industriale di Santorini e Therasia. Il racconto museale è arricchito da documenti storici, manufatti conservati, documentazione contemporanea e interviste a ex lavoratori. L’iniziativa nasce dall’impegno degli organizzatori a preservare la memoria del patrimonio industriale dismesso della regione, prima che queste testimonianze vadano perdute.
(foto in alto: Fira, Santorini, https://www.discovergreece.com/cyclades/santorini)
Dopo un’immersione nel mondo dell’arte, non c’è niente di meglio di un tuffo nelle acque cristalline delle splendide spiagge delle isole greche.



Testo originariamente pubblicato in inglese sul sito di Greek News Agenda.
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