L’Archivio del Ministero degli Affari Esteri costituisce la memoria istituzionale della politica estera della Grecia. Attraverso il continuo lavoro di classificazione e digitalizzazione, si sta trasformando in uno strumento moderno ed efficace per la conduzione della diplomazia. Lunedì 20 aprile 2026, il progetto di digitalizzazione dell’Archivio Diplomatico e Storico è stato ufficialmente presentato nel corso di un evento tenutosi presso il Ministero degli Affari Esteri.

Intervenendo all’evento, il ministro degli Affari Esteri, Giorgos Gerapetritis, ha sottolineato che «la digitalizzazione di oltre 31 milioni di pagine del prezioso archivio del Ministero degli Affari Esteri rappresenta un momento particolarmente importante di trasparenza. La rendicontazione della storia deve fondarsi su prove documentali. E tali prove devono avere carattere oggettivo. Ognuno ha il diritto di avere un giudizio soggettivo sulle cose: lo storico, il ricercatore, lo studioso, il politico. D’altra parte, gli elementi oggettivi che compongono la nostra storia sono quelli sui quali devono fondarsi qualsiasi valutazione e qualsiasi forma di rendicontazione pubblica».

Ha inoltre sottolineato che la digitalizzazione dell’Αrchivio del Ministero degli Affari Esteri «costituisce anche una base per la costruzione della politica futura. La memoria storica è ciò che, in realtà, plasma le condizioni di un futuro di successo. Nessuno ha costruito con successo se non ha edificato sul passato, non solo sui grandi momenti del passato, ma soprattutto sui suoi fallimenti. Perché la valutazione di ogni fallimento è la strada per evitarli in futuro. Per questo la digitalizzazione del materiale archivistico del Ministero degli Affari Esteri costituisce, in sostanza, anche il percorso attraverso il quale garantiremo momenti ancora più grandi e più significativi nella storia diplomatica greca».

Il progetto di digitalizzazione dell’Archivio del Ministero degli Affari Esteri è stato realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza «Grecia 2.0», con il finanziamento dell’Unione europea – NextGenerationEU, in collaborazione con la Società dell’Informazione e con il raggruppamento di imprese OTE e QUALITY AND RELIABILITY S.A. quale appaltatore. La durata di realizzazione è stata di 28 mesi, con la partecipazione di oltre 150 lavoratori, sia da parte dell’appaltatore sia da parte del Ministero degli Affari Esteri.

Nell’ambito del progetto sono state digitalizzate e microfilmate decine di milioni di pagine di materiale archivistico. Inoltre, sono stati classificati decine di migliaia di fascicoli d’archivio non ordinati ed è stata creata una nuova piattaforma digitale per l’accesso e la ricerca (anche con l’uso di strumenti di intelligenza artificiale) da parte dei ricercatori autorizzati sul materiale archivistico digitalizzato.

I benefici del progetto

Con la digitalizzazione, il materiale archivistico del Ministero degli Affari Esteri viene integrato in un’infrastruttura digitale completa e diventa conservabile in sicurezza, facilmente consultabile e utilizzabile in modo controllato, secondo il quadro vigente di accesso.

In particolare, l’iniziativa produce i seguenti risultati:

1. Significativo aumento del materiale archivistico disponibile: è stata completata una parte rilevante dell’organizzazione e della classificazione dei documenti che, fino a oggi, non erano stati inseriti in un sistema di descrizione unificato, con il risultato che il materiale disponibile diventa più completo, coerente e chiaramente identificato.

2. Conservazione e custodia sostenibili: il materiale archivistico viene digitalizzato in formato elettronico e conservato in un ambiente digitale che garantisce condizioni di integrità, protezione rafforzata e conservazione a lungo termine.

3. Ulteriore tutela del materiale digitalizzato: il materiale archivistico digitalizzato nell’ambito del progetto è stato successivamente microfilmato e conservato come copia di sicurezza in formato analogico.

4. Accesso immediato e recupero delle informazioni tramite strumenti di intelligenza artificiale: vengono sviluppati meccanismi di individuazione e recupero che rendono il materiale immediatamente accessibile, mediante l’applicazione di regole di gestione rigorosamente definite e di moderne esigenze di sicurezza e riservatezza.

5. Rafforzamento delle possibilità di utilizzo del materiale archivistico: il materiale archivistico viene integrato in un’infrastruttura digitale completa dotata di nuove attrezzature e diventa sostanzialmente utilizzabile sia per i ricercatori esterni e i cittadini sia per il supporto all’attuazione della politica estera, attraverso un accesso più rapido e semplice a informazioni archivistiche affidabili e a riferimenti documentati.

Aggiornamento funzionale dell’Archivio come strumento di diplomazia

La digitalizzazione dell’Archivio Diplomatico e Storico rafforza la possibilità di utilizzare la conoscenza storica documentata come strumento istituzionalmente strutturato di comunicazione internazionale e di esercizio della diplomazia. Attraverso un accesso controllato e meccanismi affidabili di recupero delle informazioni archivistiche, si consolida la capacità del Ministero degli Affari Esteri di sostenere in modo coerente la promozione delle posizioni greche e di facilitare la comprensione di decisioni storiche e politiche cruciali. In questo modo, l’Archivio funziona come un nodo di documentazione, apertura e trasparenza, rafforzando la democrazia e migliorando l’affidabilità della presenza internazionale del Paese.

Modello europeo di digitalizzazione degli archivi diplomatici

Il progetto di digitalizzazione dell’Archivio Diplomatico e Storico del Ministero degli Affari Esteri pone la Grecia all’avanguardia nel campo della moderna gestione archivistica a livello paneuropeo. Per la prima volta, un materiale archivistico così esteso e di così alto valore storico viene organizzato, documentato e reso funzionalmente utilizzabile attraverso un’infrastruttura digitale unificata, dotata di elevati standard di sicurezza e di controllo istituzionale. L’iniziativa greca non si limita a seguire le pratiche internazionali, ma stabilisce un nuovo punto di riferimento per la tutela della memoria diplomatica e per il suo efficace utilizzo a sostegno delle priorità nazionali nel contesto internazionale.

Archivio Diplomatico e Storico

Il Servizio dell’Archivio Diplomatico e Storico (YΔIA) del Ministero degli Affari Esteri greco (MFA), ai sensi dell’articolo 142 dell’ordinamento del Ministero (legge 4781/2021), è il servizio responsabile della classificazione, conservazione, custodia, valorizzazione e promozione degli archivi del Ministero degli Affari Esteri, della pubblicazione di studi, della declassificazione degli archivi nonché della promozione della ricerca.

Rientrano nelle sue competenze tutti i documenti di registrazione delle informazioni (archivi) che vengono ricevuti, prodotti o trasmessi dalle Direzioni, Servizi e Uffici della Sede centrale del Ministero e dalle Rappresentanze all’estero (Ambasciate, Consolati, Rappresentanze permanenti, Uffici di collegamento), indipendentemente dal loro formato (ad es. documenti, materiali audiovisivi, archivi elettronici, ecc.).

Il Servizio dell’Archivio Diplomatico e Storico è inoltre responsabile dell’Archivio audiovisivo, della Biblioteca e della collezione museale del Ministero.

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