
Lunedì 19 ottobre 2026, alla presenza del Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis, si è svolta presso il Parco Tecnologico e Culturale di Lavrio del Politecnico Nazionale di Atene la cerimonia di inaugurazione del nuovo supercomputer nazionale «DAEDALUS». Il Primo Ministro e il Ministro della Governance Digitale e dell’Intelligenza Artificiale, Dimitris Papastergiou, hanno simbolicamente avviato il funzionamento del sistema di calcolo più potente mai acquisito dalla Grecia, segnando un passo importante per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo di applicazioni di Intelligenza Artificiale.
Con una prestazione computazionale misurata di 85,69 PetaFlops, «DAEDALUS» si colloca al 31° posto nella classifica mondiale TOP500 e al 23° posto nella Green500, che valuta l’efficienza energetica dei supercomputer più potenti.

Il Primo Ministro ha sottolineato che la Grecia ha compiuto notevoli progressi dal 2019 a oggi, passando da una condizione di ritardo digitale a una posizione di avanguardia. «Il percorso (…), soprattutto nel campo dell’Intelligenza Artificiale, continua a essere entusiasmante. Siamo partiti da un’idea semplice: come possiamo rendere più agevole il rapporto tra cittadini e Stato attraverso gov.gr. Oggi passiamo alla fase successiva, realizzando le infrastrutture necessarie per essere in prima linea in questa rivoluzione tecnologica», ha dichiarato.
Kyriakos Mitsotakis ha definito il supercomputer «DAEDALUS» un progetto di importanza strategica per il Paese, sottolineando che le sue potenzialità non sono ancora state pienamente scoperte. «Si tratta di un’infrastruttura dalle enormi potenzialità, che forse non abbiamo ancora compreso appieno. Dobbiamo sfruttarle al massimo», ha osservato.
Il primo ministro ha posto particolare attenzione all’importanza dell’autonomia tecnologica, evidenziando che la Grecia deve investire in infrastrutture digitali strategiche per non dipendere da soggetti terzi. «Se non investiamo in tecnologie di questo tipo, rischiamo di trovarci esposti nei confronti di chi potrebbe limitare il nostro accesso alla tecnologia», ha sottolineato.
Mitsotakis ha sottolineato che negli ultimi anni la Grecia è riuscita a compiere importanti progressi nel campo della governance digitale, superando i risultati di Paesi tradizionalmente considerati all’avanguardia. «C’è ammirazione per il fatto che un Paese delle dimensioni della Grecia sia riuscito a raggiungere progressi di questa portata. L’esperienza della crisi ci ha insegnato che la tecnologia e l’innovazione possono rappresentare potenti motori di crescita», ha dichiarato.
Un riferimento particolare è stato dedicato anche al ruolo dei dati nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, evidenziando che la Grecia dispone di importanti vantaggi competitivi. «(…) Il Paese dispone di dati preziosi che possono essere utilizzati per sviluppare applicazioni innovative. Siamo all’inizio di un percorso entusiasmante e la grande sfida consiste nello sfruttare l’IA a beneficio dei cittadini, controllandone al contempo gli effetti negativi», ha osservato.
In conclusione, il primo ministro ha sottolineato che i Paesi capaci di gestire efficacemente i dilemmi etici, politici e sociali legati all’Intelligenza Artificiale saranno quelli che svolgeranno un ruolo di primo piano nella nuova era tecnologica. «Disponiamo ormai delle competenze tecniche e delle infrastrutture necessarie per non restare indietro rispetto agli sviluppi, ma per esserne protagonisti», ha concluso.
Concludendo il suo discorso, il primo ministro ha richiamato il valore simbolico di Lavrio, collegando il passato al futuro del Paese. Ha ricordato che dalle miniere d’argento della zona provenivano le risorse che permisero a Temistocle di convincere gli Ateniesi a investire nella costruzione di triremi, una scelta che influenzò in modo determinante il corso della storia greca e mondiale.
Come ha osservato, lo stesso dilemma si ripropone oggi: decidere se destinare le risorse disponibili a misure di sostegno a breve termine oppure a investimenti strategici capaci di plasmare il futuro del Paese. «Senza infrastrutture di questo tipo non potremmo compiere i progressi che auspichiamo. Dobbiamo investire affinché la Grecia diventi protagonista sia nell’utilizzo sia nella regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale», ha dichiarato.
Dove si trova «DAEDALUS»
L’infrastruttura è stata installata nel nuovo Centro Dati, realizzato nell’edificio storico dell’ex centrale elettrica, presso il Parco Tecnologico e Culturale di Lavrio, trasformando un emblematico sito industriale in un centro di tecnologia avanzata e innovazione digitale. Il supercomputer rappresenta ormai uno dei pilastri fondamentali della strategia nazionale volta a potenziare le capacità di ricerca e sviluppo tecnologico del Paese.

Ιl progetto è stato realizzato dalla Rete nazionale greca per le infrastrutture tecnologiche e di ricerca (ΕΔΥΤΕ, in greco – GRNET), con un budget complessivo di 58,9 milioni di euro. Si prevede che metterà a disposizione preziose risorse di calcolo per università, centri di ricerca, start-up, piccole e medie imprese ed enti pubblici.
Grazie a «DAEDALUS», ricercatori e scienziati potranno effettuare complesse simulazioni scientifiche, elaborare enormi quantità di dati e sviluppare modelli avanzati di Intelligenza Artificiale. La sua potenza di calcolo dovrebbe contribuire in modo significativo a settori quali la ricerca medica, la climatologia, l’energia, i trasporti e l’innovazione industriale.
Parallelamente, «DAEDALUS» costituisce il nucleo computazionale del polo greco per l’Intelligenza Artificiale PHAROS, un’iniziativa che ambisce a coniugare l’elevata potenza di calcolo con strumenti avanzati, competenze specialistiche e servizi destinati allo sviluppo di applicazioni innovative da parte della comunità scientifica e imprenditoriale.
Il progetto rientra nel Piano nazionale di ripresa e resilienza «Grecia 2.0» ed è finanziato con il contributo dell’Unione europea attraverso il programma NextGenerationEU e l’impresa comune EuroHPC. Si tratta di un passo significativo per rafforzare la presenza digitale e tecnologica della Grecia nel panorama europeo dei sistemi di supercalcolo.

Il ministro della Governance Digitale e dell’Intelligenza Artificiale, Dimitris Papastergiou, ha sottolineato l’importanza strategica di «DAEDALUS» per l’autonomia tecnologica del Paese, evidenziando che la Grecia diventa, come ha affermato, il 14° Paese al mondo a disporre di un’infrastruttura di questo tipo.
Come ha sottolineato, «DAEDALUS» non è semplicemente un potente computer, ma un’infrastruttura nazionale che rafforza la sovranità della Grecia sui dati e sulla potenza di calcolo. L’obiettivo è fare in modo che il Paese non si limiti a utilizzare servizi di Intelligenza Artificiale, ma sia in grado di sviluppare applicazioni proprie, valorizzando i talenti greci e i dati disponibili in Grecia e in Europa.
Il ministro ha evidenziato che, dopo l’attivazione, seguiranno le necessarie prove e regolazioni tecniche, con l’obiettivo di rendere disponibili i primi servizi a dicembre. Le priorità sono sostenere le università e i centri di ricerca greci, promuovere l’imprenditorialità e creare opportunità che contribuiscano a trattenere nel Paese personale altamente qualificato.
Fonte foto: Ministero della Governance Digitale e dell’Intelligenza Artificiale (MALIAKOS_NIKOS).
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