Un nuovo capitolo nello sviluppo delle infrastrutture spaziali della Grecia si è aperto con il successo del lancio del microsatellite Hyperion GR-1, il primo microsatellite ottico greco sviluppato nell’ambito del Programma Nazionale dei Microsatelliti. Il satellite è stato immesso con successo in orbita terrestre martedì 7 luglio 2026, dopo il lancio a bordo di un razzo di SpaceX dalla base di lancio di Cape Canaveral, in Florida. Questo traguardo consente alla Grecia di disporre, per la prima volta, di capacità nazionali di osservazione ottica della Terra.
Il lancio segna l’inizio della messa in servizio operativa di una costellazione greca composta da sette microsatelliti ottici, tutti realizzati in Grecia da Open Cosmos Aegean. L’iniziativa rappresenta un investimento strategico volto a rafforzare le capacità del settore pubblico greco in ambiti quali la protezione civile, il monitoraggio ambientale, la sorveglianza marittima, l’agricoltura di precisione e la tutela delle infrastrutture critiche.

Hyperion GR-1 è dotato di strumenti in grado di acquisire immagini multispettrali ad alta risoluzione, con una risoluzione al suolo fino a 90 centimetri, consentendo l’osservazione sistematica e il monitoraggio delle trasformazioni sia degli ambienti naturali sia di quelli costruiti. Il satellite integra inoltre sistemi di elaborazione dei dati a bordo basati sull’intelligenza artificiale (IA) e collegamenti di comunicazione inter-satellitare (Inter-Satellite Links – ISL), che permettono un’elaborazione e una trasmissione più rapide delle informazioni critiche alle stazioni di terra. I dati raccolti dal microsatellite confluiranno nel Government Earth Observation Hub della Grecia, attualmente in fase di sviluppo come piattaforma digitale centrale del Paese per la gestione, l’elaborazione e la valorizzazione delle informazioni derivate dall’osservazione della Terra a supporto dell’intera pubblica amministrazione.

Secondo i piani del Ministero della Governance Digitale e dell’Intelligenza Artificiale, le applicazioni del sistema spazieranno dall’individuazione precoce di incendi boschivi e alluvioni alla valutazione dei danni successivi alle calamità, fino alla tutela delle foreste e delle risorse idriche, all’agricoltura e all’acquacoltura di precisione e alla sorveglianza marittima, compreso il monitoraggio delle imbarcazioni e l’individuazione di episodi di inquinamento marino. Inoltre, i dati satellitari contribuiranno a supportare la pianificazione urbana, il monitoraggio dei principali progetti infrastrutturali e l’ispezione delle infrastrutture critiche, rafforzando la capacità del governo di assumere decisioni basate su informazioni geospaziali aggiornate.
Hyperion GR-1 è il primo di sette microsatelliti ottici sviluppati nell’ambito del Programma Nazionale dei Microsatelliti della Grecia, finanziato attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza “Grecia 2.0”. Il programma è attuato dalla Segreteria Generale delle Telecomunicazioni e delle Poste, con il supporto del Centro Spaziale Ellenico (Hellenic Space Center – HSC) e dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Particolare enfasi è stata posta anche sul coinvolgimento dell’industria aerospaziale greca nello sviluppo di Hyperion GR-1. Secondo quanto riportato nel comunicato, il satellite è stato realizzato con il contributo di aziende e ingegneri greci, favorendo il rafforzamento delle competenze nazionali e ponendo le basi per lo sviluppo di tecnologie e servizi spaziali esportabili.
Il governo greco ha già delineato la fase successiva della propria strategia spaziale attraverso il programma HELLAS-SPACE 2.0, con una dotazione complessiva di 350 milioni di euro. L’iniziativa mira a potenziare in modo significativo le capacità del Paese nel settore spaziale nei prossimi anni.

Il ministro della Governance Digitale e dell’Intelligenza Artificiale, Dimitris Papastergiou, ha dichiarato: «Il lancio di Hyperion GR-1 segna una nuova era per il nostro Paese. Ci dotiamo di un nuovo e potente strumento che ci consentirà di utilizzare i dati satellitari a beneficio dei cittadini: per proteggere le nostre foreste e le aree marittime, sostenere l’agricoltura di precisione, mappare gli insediamenti regolari e abusivi e prendere decisioni più rapide nei momenti di crisi». Il ministro ha aggiunto che il lancio rientra in una più ampia strategia nazionale, ricordando la recente presentazione del programma HELLAS-SPACE 2.0, con una dotazione di 350 milioni di euro, che rappresenta l’evoluzione del Programma Nazionale dei Microsatelliti. «Il nostro obiettivo è fare in modo che la tecnologia renda lo Stato più efficiente, il Paese più resiliente e migliori la vita quotidiana dei cittadini», ha concluso.
(Fonte: Agenzia di stampa greca, AMNA).
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