Il Centro Internazionale di Formazione per la Sicurezza dei Giornalisti e dei Professionisti dei Media (ICSJ) ha organizzato a Veria, nella Grecia settentrionale, un programma di formazione congiunto di due giorni presso la Scuola di Formazione Avanzata e Aggiornamento Professionale della Polizia Ellenica, riunendo professionisti dei media e membri delle forze di sicurezza in un percorso formativo comune.

L’iniziativa, sostenuta dall’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) e realizzata sotto la supervisione scientifica dell’Università Aristotele di Salonicco, ha riunito rappresentanti delle forze di sicurezza e professionisti dei media, ponendo l’accento sullo scambio di buone pratiche e su un approccio pratico alla gestione delle crisi. L’obiettivo era sviluppare prassi condivise e rafforzare la cooperazione sul campo nella copertura di situazioni di crisi e di incidenti ad alto rischio. Il programma si è concluso con l’acquisizione, da parte dei partecipanti, di strumenti pratici e strategie di collaborazione per seguire eventi ad alto rischio in modo sicuro ed efficace.

(Foto: https://www.facebook.com/dkirmikiroglou )

Il Segretario generale per la Comunicazione e l’Informazione, Dimitris Kirmikiroglou, rivolgendosi ai partecipanti al corso, ha sottolineato, tra l’altro, che la formazione congiunta di giornalisti e membri delle forze di sicurezza riunisce due comunità professionali che sono spesso chiamate a operare in situazioni di tensione, come manifestazioni e mobilitazioni sociali. Attraverso questo processo, entrambe le parti acquisiscono una migliore comprensione dei rispettivi ruoli e delle reciproche esigenze.

Ha inoltre sottolineato che l’ICSJ è riuscito con successo a trasformare idee e proposte in iniziative concrete dai risultati tangibili, evidenziando al contempo il ruolo della formazione e della cooperazione sistematica nella promozione di una cultura del rispetto reciproco e di una più profonda comprensione dei rispettivi ruoli. Il Segretario generale ha poi evidenziato che lo Stato sostiene costantemente le iniziative volte a rafforzare la sicurezza dei giornalisti e a promuovere il dialogo istituzionale tra tutte le parti coinvolte, sottolineando che la tutela della libertà d’informazione costituisce un presupposto fondamentale per il corretto funzionamento della democrazia.

Il professor Nikos Panagiotou della Scuola di Giornalismo e Comunicazione di Massa, direttore del Laboratorio di Giornalismo di Pace e responsabile dell’ICSJ, ha sottolineato che questa attività formativa rientra in una serie di iniziative realizzate fin dalla fondazione dell’ICSJ. Come ha spiegato, tali iniziative non solo contribuiscono a rafforzare il profilo internazionale del Paese, ma soprattutto portano al centro del dibattito pubblico le problematiche che riguardano i giornalisti, in particolare quelle legate alla loro sicurezza nell’esercizio della professione e nello svolgimento del loro fondamentale ruolo.

Ha osservato che l’iniziativa, realizzata con il sostegno dell’OSCE, mira ad affrontare una serie di questioni cruciali che emergono nell’esercizio della professione giornalistica durante le situazioni di crisi, con particolare attenzione ai rapporti e alle interazioni con le forze di sicurezza. Secondo il professor Panagiotou, si tratta di un tema di grande rilevanza, poiché nel corso del tempo sono emerse importanti criticità che richiedono risposte concrete e soluzioni efficaci. «Il nostro obiettivo è fornire soluzioni sul campo, non approcci teorici distaccati dalla realtà», ha dichiarato, esprimendo al contempo soddisfazione per il lavoro svolto dall’ICSJ. «Ci occupiamo delle sfide reali che i giornalisti affrontano nello svolgimento della loro attività e cerchiamo di affrontarle attraverso interventi e iniziative concrete», ha concluso.

Christos Fragkonikolopoulos, preside della Facoltà di Scienze Economiche e Politiche dell’Università Aristotele di Salonicco, ha sottolineato l’importanza della formazione promossa dal Centro Internazionale per la Sicurezza dei Giornalisti. Come ha osservato, in un periodo in cui la libertà di espressione — e in particolare la libertà dei giornalisti — è confrontata con sfide significative, le iniziative che favoriscono la comprensione reciproca e la cooperazione tra tutte le parti coinvolte sono essenziali. Ha inoltre evidenziato che gli attacchi e le pressioni cui sono sottoposti i giornalisti, sia attraverso i social media sia durante la copertura di eventi in zone di conflitto e in altre situazioni critiche, rendono iniziative di questo tipo ancora più necessarie.

Ha definito il seminario particolarmente importante, poiché contribuisce a far conoscere alle forze di sicurezza — e in particolare alla Polizia Ellenica — il quadro entro cui operano i giornalisti, i loro diritti e doveri, nonché le condizioni peculiari in cui esercitano la professione. Allo stesso tempo, ha sottolineato che un giornalismo libero e indipendente costituisce un presupposto fondamentale per il pluralismo e la diversità delle voci in una società democratica. Ha inoltre aggiunto che il sostegno dello Stato e lo sviluppo di rapporti basati sulla comprensione reciproca tra i giornalisti e le istituzioni pubbliche contribuiscono al rafforzamento della professione giornalistica.

La formazione si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione a tutti i presenti da parte della comandante della Scuola, Sofia Gaitanidou, e del coordinatore del programma formativo, il dott. Ilias Nikezis, direttore esecutivo del Centro Internazionale.

(Fonte: Agenzia di stampa greca AMNA, “Veria: il Centro Internazionale di Formazione per la Sicurezza dei Giornalisti e dei Professionisti dei Media pone al centro dell’attenzione la copertura delle crisi e la gestione degli incidenti sul campo”)

Il Centro Internazionale di Formazione per la Sicurezza dei Giornalisti e dei Professionisti dei Media (ICSJ) svolge attività di formazione e ricerca. Sul piano formativo, l’ICSJ si avvale delle risorse e degli strumenti della comunità accademica e offre una formazione specializzata a giornalisti e professionisti dei media. Sul piano della ricerca, il Centro conduce studi approfonditi su temi legati alla sicurezza dei giornalisti e dei professionisti dei media, sia nelle zone di guerra e nelle situazioni di crisi sia in relazione alle minacce connesse all’esercizio quotidiano della professione, tra cui questioni riguardanti la sicurezza fisica, la tutela giuridica, la sostenibilità economica, la libertà di espressione e la sicurezza informatica. Parallelamente, l’ICSJ mira a sviluppare strumenti di supporto e una rete di sostegno per i giornalisti e i professionisti dei media che operano in zone di guerra e in contesti di crisi. L’ICSJ opera sotto la responsabilità scientifica del Laboratorio di Giornalismo di Pace del Dipartimento di Giornalismo e Media dell’Università Aristotele di Salonicco.

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