Il 29 maggio, La Canea ha ospitato un evento che riflette la nuova era che si sta aprendo per la più grande isola della Grecia, Creta. The Economist e Powergame.gr hanno organizzato la conferenza “Investire nel cambiamento: come Creta si sta trasformando” (The Economist Conference “Investing in Change: How Crete Is Being Transformed”), con assi tematici che spaziano dallo sviluppo e dal turismo alle infrastrutture, all’energia, alle telecomunicazioni, alla sicurezza stradale, all’economia circolare e alla cultura.

Creta si trova attualmente a un crocevia decisivo di sviluppo. I grandi progetti infrastrutturali in fase di attuazione o pianificazione — dalle reti stradali alle opere di gestione delle risorse idriche, fino alle interconnessioni energetiche — insieme agli investimenti strategici nel turismo e nell’ospitalità, stanno delineando un nuovo modello di sviluppo per l’isola e per la periferia greca nel suo complesso.

Il rafforzamento della resilienza delle infrastrutture, la gestione sostenibile delle risorse naturali, il miglioramento del prodotto turistico e l’attrazione di investimenti internazionali costituiscono fattori decisivi per la prosperità a lungo termine di Creta e della Grecia.

I principali assi tematici affrontati durante la conferenza sono stati:

  • L’importanza strategica dei grandi progetti infrastrutturali per la crescita economica di Creta
  • Gli investimenti nel turismo e la transizione verso un modello di ospitalità sostenibile e di alta qualità
  • Il ruolo dell’energia e delle interconnessioni nella definizione di un nuovo assetto produttivo
  • Il contributo della produzione locale e del settore primario all’apertura internazionale dell’isola
  • La cooperazione tra Governo, enti locali e settore privato nell’accelerazione dello sviluppo

(Fonte, programma e relatori principali: https://events.economistenterprise.com/ )

Nel contesto della conferenza, il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha partecipato come relatore principale a una conversazione con Mariana Mazzucato, professoressa di Economia dell’Innovazione e del Valore Pubblico presso l’University College London. Il dibattito è stato moderato da Alasdair Ross, Countries Editor per The World Ahead de The Economist e da Joan Hoey, analista della Grecia e consulente per l’Europa presso l’Economist Intelligence Unit.

Nel suo intervento introduttivo, facendo riferimento alla trasformazione economica della Grecia e agli investimenti in corso a Creta, il primo ministro ha osservato, tra le altre cose:

“Ci troviamo a Creta, un’isola che ha beneficiato enormemente di significativi investimenti pubblici. E vorrei sottolineare tre progetti di grande importanza. Il primo, già completato, riguarda le due interconnessioni elettriche tra Creta e la terraferma. Si tratta di infrastrutture importanti non solo per ragioni di sicurezza energetica, ma anche perché Creta in passato utilizzava gasolio per produrre elettricità e ora può beneficiare di una rete interconnessa, sfruttando inoltre il significativo potenziale di energia rinnovabile dell’isola”.

“Il secondo enorme investimento pubblico è il nuovo aeroporto di Iraklion. Quando guardiamo al potenziale di quest’isola come epicentro della dinamica industria turistica greca, non possiamo immaginare un’isola che voglia crescere nel XXI secolo con infrastrutture del XX secolo. Il vecchio aeroporto di Iraklion [Candia] fatica a soddisfare la crescente domanda di persone che vogliono venire a Creta. Per questo la costruzione di un nuovo aeroporto è stata per noi una priorità. Sarà pronto, si spera, nel 2028. Il 70% del progetto è già stato completato.”

“E il terzo grande progetto infrastrutturale è stata la costruzione di una nuova autostrada che attraversa essenzialmente la parte settentrionale dell’isola. Anche in questo caso si tratta di un investimento pubblico molto significativo in infrastrutture, necessario per far progredire l’isola.”

“Quindi, per noi, quando guardiamo alla nostra agenda, gli investimenti pubblici svolgono un ruolo importante insieme a politiche che favoriscono l’imprenditorialità, attraggono investimenti e valorizzano i vantaggi comparati del nostro Paese. E naturalmente, tutti questi progetti vengono realizzati anche dalle nostre grandi imprese di costruzione. Si tratta quindi essenzialmente di partenariati pubblico-privati, basati su modelli di concessione che, a nostro avviso, funzionano molto, molto bene. Non si tratta più soltanto di stabilizzare il Paese o migliorare la sua immagine all’estero: credo che questo lavoro sia stato in larga misura completato. Naturalmente dobbiamo sempre rimanere vigili. Si tratta della nuova fase di crescita in cui l’investimento pubblico svolge un ruolo estremamente importante, soprattutto qui a Creta.”

(Fonte: https://www.primeminister.gr/en/2026/05/29/38626, (Foto: https://www.ertnews.gr)

Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis in conversazione con Mariana Mazzucato alla conferenza “Investire nel cambiamento: come Creta si sta trasformando”, svoltasi a La Canea

Il Presidente della Repubblica Ellenica, Constantine An. Tassoulas, ha aperto ufficialmente i lavori della conferenza osservando, tra le altre cose: “Ventotto secoli fa, la bellezza e la ricchezza di Creta venivano descritte nell’Odissea dallo stesso Ulisse, rivolgendosi a Penelope nel Libro XIX: «C’è una terra nel mare scuro come il vino, Creta, bella e ferace, circondata dall’acqua: molti uomini in essa vi sono, infiniti, e novanta città.. ». È questa Creta che oggi ci ha riuniti qui: per parlare della sua bellezza e del suo potenziale per uno sviluppo sostenibile della sua ricchezza naturale, che ha saputo preservare nel corso dei secoli.” (Fonte: https://www.presidency.gr/)

Il commissario europeo per i Trasporti sostenibili e il Turismo, Apostolos Tzitzikostas, ha tenuto un discorso di apertura sull’importanza della connettività europea per lo sviluppo sostenibile. Tra le altre cose, il commissario europeo Tzitzikostas ha dichiarato: “L’Europa sta investendo a Creta. Attraverso il Meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility- CEF), attraverso il suo bilancio per le infrastrutture e i trasporti, attraverso la Banca europea per gli investimenti, attraverso la politica di coesione e gli investimenti nei trasporti, nell’energia e nel turismo. Sta investendo anche attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, che con finanziamenti pari a 1,37 miliardi di euro sostiene 93 imprese, 72 delle quali sono piccole e medie imprese. L’Europa investe perché crede in questo luogo. Investe perché ne riconosce il potenziale. Investe perché Creta non è la periferia dell’Europa. Creta è il centro del Mediterraneo. L’Europa, quindi, non è semplicemente una fonte di finanziamenti. È un partner, è un alleato. E la connettività non è una questione tecnica: è una questione politica. È una scelta. È una visione.” (Fonte: https://ec.europa.eu/commission/)

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Christos Dimas, ha presentato i piani e lo stato di avanzamento dei grandi progetti infrastrutturali che stanno trasformando Creta.

Il ministro dell’Ambiente e dell’Energia, Stavros Papastavrou, ha concentrato il suo intervento sul rilancio dinamico del programma greco degli idrocarburi, sulla prospettiva della prima perforazione esplorativa nel Mar Ionio dopo mezzo secolo e sull’emergere di Creta come nuovo polo energetico del Paese. Il ministro ha illustrato la strategia della Grecia riguardo al ruolo del gas naturale e degli idrocarburi nel contesto dell’evoluzione del panorama energetico europeo. (Fonte: https://www.economistas.gr/energeia/76769_papastayroy-gkazi-stis-ereynes-ydrogonanthrakon-i-kriti-ethnikos-energeiakos-kombos)

La ministra della Cultura, Lina Mendoni, ha osservato, tra le altre cose: “La cultura è un importante strumento di coesione sociale. Unisce la società in molti modi diversi. Allo stesso tempo, però, è anche un potente motore di sviluppo.” La ministra ha inoltre fatto riferimento ai circa 28.000 siti archeologici e monumenti della Grecia — “un numero impressionante”, come lo ha definito — sottolineando che Creta è probabilmente il luogo del Mediterraneo con la più alta concentrazione di beni culturali, monumenti e siti archeologici.

La ministra del Turismo, Olga Kefalogianni, ha osservato: “Creta è un luogo con una profonda memoria storica, una forte identità e un contributo decisivo al percorso di sviluppo della Grecia. Allo stesso tempo, racchiude tutti gli elementi che rendono unico il turismo greco.” La ministra ha inoltre sottolineato che Creta offre un prodotto turistico unico e articolato, che combina bellezze naturali, patrimonio culturale e una forte identità gastronomica, rafforzando così la propria posizione come destinazione turistica fruibile durante tutto l’anno, per dodici mesi all’anno. (Fonte: https://mintour.gov.gr/i-ypoyrgos-toyrismoy-olga-kefalogianni-sto-synedrio-ton-powergame-gr-kai-economist-sta-chania-ependyontas-stin-allagi-pos-metamorfonetai-i-kriti/)

Video della conferenza “Investire nel cambiamento: come Creta si sta trasformando” (in greco)

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