In occasione della celebrazione del 25º anniversario dalla sua fondazione, il Dipartimento di Studi Internazionali ed Europei dell’Università del Pireo, in collaborazione con l’organizzazione «WOMEN ACT», ha organizzato il 26 maggio 2026 la Conferenza “Donne e Diplomazia”.

Nell’ambito della Conferenza, la Segretaria Generale per i Greci all’Estero e la Diplomazia Pubblica del Ministero degli Affari Esteri, Maira Myrogianni, ha tenuto un intervento intitolato “Women in International Relations and in the Greek Diaspora”, nel quale, tra l’altro, ha affermato:

«Il Segretariato Generale per i Greci all’Estero e la Diplomazia Pubblica sostiene con convinzione l’idea di organizzare una conferenza che riunisca donne diplomatiche e metta in evidenza il ruolo senza tempo delle donne nelle relazioni internazionali.

La valorizzazione del ruolo centrale delle donne nella diaspora greca costituisce una priorità del governo di Kyriakos Mitsotakis. Questo governo ha attuato una serie di strategie nazionali, piani d’azione e iniziative legislative che promuovono la partecipazione alle politiche pubbliche, con l’obiettivo di favorire i diritti umani, la parità di genere e l’inclusione sociale.

Nel 2024, sotto la guida del nostro Ministro, il sig. Ghiorgos Gherapetritis, e della nostra Vice Ministra, la sig.ra Alexandra Papadopoulou, il Ministero degli Affari Esteri ha elaborato un Piano d’Azione per l’Uguaglianza, che rappresenta un passo fondamentale nello sforzo collettivo volto a migliorare le condizioni in cui il personale del Ministero degli Affari Esteri svolge la propria missione, ossia la tutela e la promozione degli interessi del nostro Paese.

Nel contesto globale odierno, la crescente presenza delle donne nei ruoli di leadership è il risultato di molteplici fattori interconnessi. Il Segretariato Generale per i Greci all’Estero e la Diplomazia Pubblica attua un approccio olistico che include iniziative volte a incoraggiare la partecipazione di tutti, comprese le donne, con l’obiettivo generale di rafforzare i legami tra la diaspora e la madrepatria.

A tal fine, nel nostro Piano Strategico globale per la Diaspora Greca, che attuiamo insieme al nostro Vice Ministro, il sig. Yiannis Loverdos, uno dei nostri principali obiettivi è valorizzare il ruolo poliedrico delle donne come custodi dell’ellenismo, responsabili della preservazione della lingua greca, delle usanze, delle tradizioni e della cultura.

Inoltre, nell’ambito dell’iniziativa “Women in Diaspora”, prevediamo di organizzare workshop, conferenze ed eventi di networking per mettere in luce il ruolo senza tempo delle donne della diaspora greca in tutti gli aspetti della vita familiare, sociale e professionale.

Alcune delle iniziative che stiamo attualmente portando avanti includono la creazione di reti di donne della diaspora, un incontro annuale delle donne greche nella diaspora, borse di studio per donne greche all’estero, programmi di formazione, finanziamento e mentoring, seminari, l’utilizzo di piattaforme digitali e dei social media, nonché la creazione di una biblioteca digitale dell’arte e della creatività femminile greca. Stiamo inoltre esplorando modalità per offrire supporto psicologico e programmi di integrazione sociale, oltre a premi di eccellenza.

Ugualmente importante è il ruolo delle donne nel nostro Piano Strategico per la Diplomazia Pubblica, in cui le storie di eccellenza delle donne greche fanno parte del racconto del nostro Paese. Esse rappresentano la Grecia moderna e proiettata al futuro, che investe sul merito, sull’uguaglianza e sull’inclusione.

Promuovere la parità di genere nella diplomazia è un presupposto fondamentale per costruire soluzioni globali più efficaci e durature.»

Nell’ambito della suddetta Conferenza, la Direttrice Generale per la Diplomazia Pubblica del Ministero degli Affari Esteri, Katerina Koika, ha partecipato a un panel dal titolo «Women in High Level Diplomacy: Breaking the Glass Ceiling», insieme alla deputata del PASOK Nadia Giannakopoulou, alla giornalista diplomatica Alexia Tasouli e a Ino Afentouli, Consigliera Speciale e Direttrice dell’Osservatorio di Geopolitica e Diplomazia dell’ELIAMEP.

Nel corso del suo intervento, la sig.ra Koika ha fatto riferimento alle difficoltà persistenti che le donne affrontano nel percorso verso posizioni di alta responsabilità, osservando tuttavia che negli ultimi anni sono stati compiuti importanti progressi sia in Grecia sia a livello internazionale. Ha sottolineato che la necessità di introdurre quote in passato ha messo in evidenza le disuguaglianze preesistenti, evidenziando al contempo che una reale uguaglianza presuppone un cambiamento di mentalità, investimenti nell’istruzione e il rafforzamento di istituzioni che garantiscano pari opportunità e formazione continua. Parallelamente, ha osservato che i Paesi caratterizzati da una solida cultura dell’uguaglianza, come quelli scandinavi, rappresentano un modello da seguire per quanto riguarda la partecipazione femminile ai più alti incarichi governativi.

Riferendosi più in particolare alla Diplomazia Pubblica, ha sottolineato la sua importanza quale strumento di comunicazione strategica e di promozione internazionale del Paese, evidenziando che il suo utilizzo da parte della Grecia si rafforza costantemente e si estende ormai oltre la diplomazia tradizionale, includendo settori quali la scienza, l’ambiente, l’energia e l’economia.

Per quanto riguarda la posizione delle donne nel corpo diplomatico greco, ha osservato che, nonostante il quadro migliorato all’interno del Ministero degli Affari Esteri — dove circa il 37% delle posizioni di responsabilità è ricoperto da donne — resta ancora strada da fare verso la piena uguaglianza. Ha inoltre ricordato che il Ministero degli Affari Esteri applica già un Piano Strategico per l’Uguaglianza, volto ad affrontare le relative sfide e a rafforzare la presenza femminile nei ruoli di responsabilità.

In conclusione, la sig.ra Koika ha espresso la convinzione che le donne possano distinguersi e aspirare, su un piano di piena parità, alle più alte posizioni sulla scena internazionale non in virtù del genere, bensì sulla base delle proprie capacità, della competitività e della qualità del lavoro svolto. Ha inoltre richiamato esempi di donne che si sono distinte ai vertici di importanti istituzioni e organizzazioni internazionali, sottolineando che la vera uguaglianza si conquista attraverso la valorizzazione del merito, il rafforzamento delle garanzie istituzionali e l’impegno costante.

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