Un articolo di Panagiotis Roilos, Presidente del Centro Culturale Europeo di Delfi

Panagiotis Roilos, Presidente del Centro Culturale Europeo di Delfi

Oggi, in una delle fasi di transizione più dinamiche dell’era dell’Antropocene, Delfi deve assumere un ruolo di primo piano nella cultura globale e nell’esplorazione filosofica e culturalmente mediata delle principali questioni del nostro tempo. Questo ruolo è stato assunto dal Centro Culturale Europeo di Delfi (European Cultural Center of Delphi -ECCD) fin dalla sua fondazione nel 1977, ma in modo molto più intenso e sistematico negli ultimi tre anni. In larga misura, l’ECCD costituisce la continuazione non solo della visione dei festival delfici, istituiti da Angelos Sikelianos nel 1927, ma anche degli aspetti più dinamici e progressisti del suo ideale delfico nel suo complesso, un ideale che il Centro ha ampliato e adattato alle esigenze e alle priorità del nostro tempo. Sono convinto che, dando priorità all’esplorazione, da diverse prospettive e attraverso diverse iniziative culturali, dei rapidi sviluppi che l’umanità sta vivendo oggi nei settori della cultura, del pensiero, della politica e della scienza, il Centro di Delfi potrà diventare, di fatto, come è già diventato, un polo dinamico della cultura mondiale contemporanea e del pensiero filosofico.

Centro Congressi e Teatro all’Aperto “Frynihos”

Non appena ho assunto la presidenza del Centro Culturale Europeo di Delfi nell’agosto 2022, succedendo a Hélène Arhweiler, ho posto come priorità il rafforzamento e l’ulteriore sviluppo del ruolo del Centro come un vero e proprio epicentro internazionale, fulcro per la circolazione e la produzione di cultura (e con “cultura” includo anche il pensiero filosofico) – cultura intesa come mezzo per unire diverse tradizioni e non come strumento di alcuna forma di egemonia, come risorsa fondamentale per la promozione dell’autoconoscenza individuale e collettiva, in accordo anche con gli antichi principi/ massime delfici e la visione di Angelos Sikelianos.

Oltre all’Accademia di Delfi (Delphi Academy), che si è affermata come istituzione accademica di notevole visibilità globale ed è interamente finanziata dalla Regione della Grecia Centrale grazie alla generosità e al costante sostegno del Governatore Fanis Spanos, sono state sviluppate quattro importanti iniziative che saranno ulteriormente sviluppate nei prossimi anni al fine di ampliare il calibro e l’impatto internazionale del Centro. In primo luogo, la creazione della rete culturale internazionale/ Forum di Delfi (Forum of Delphi). Ciò riguarda gli scambi culturali tra diversi paesi e l’avanzamento di questioni di politica culturale e di collaborazione e dialogo interculturale, soprattutto alla luce degli attuali sviluppi sociali e (geo)politici in tutto il mondo. In questo contesto, è già stato firmato un accordo di cooperazione tra il Centro e un importante centro di ricerca in Slovenia, che prevede anche l’istituzione di una borsa di studio per la ricerca sulla storia, la politica e la cultura del Mediterraneo, in memoria di Ioannis Kapodistrias (la Borsa di Studio Giovanni Capodistria/ The Ioannis Kapodistrias Fellowship).

Istantanee dai Dialoghi Delfici e dalla Delphi Academy

In secondo luogo, l’istituzione dei Dialoghi Delfici (Delphi Dialogues). Ogni anno, pensatori e studiosi di fama internazionale di notevole impatto esplorano una serie di questioni relative all’intelligenza artificiale, all’era del post-umano e della democrazia, alla biopolitica, alla bioetica, alla crisi ecologica, alla crisi dei rifugiati, ecc. I primi tre Dialoghi Delfici sono stati seguiti online da oltre un milione di persone da tutto il mondo: un successo senza precedenti, non solo per la Grecia! I Dialoghi Delfici sono pienamente supportati da Eurolife. Questa donazione ha anche garantito l’organizzazione di ulteriori eventi culturali presso il Centro, tra cui la grande mostra di Picasso di due anni fa. In terzo luogo, la creazione di una residenza per artisti/ autori.

Vorrei inoltre annunciare la creazione di una nuova istituzione internazionale, il Progetto dell’Oracolo di Delfi: Il Futuro dell’Umanità (the Delphic Oracle Project: The Future of Humanity), che sarà ufficialmente lanciato nel 2027, anno in cui ricorreranno il 50° anniversario della fondazione dell’ECCD e il 100° anniversario dei primi festival delfici. Scienziati di diversi campi (ad esempio, intelligenza artificiale, astrofisica, biotecnologia, medicina, ecc.), ma anche studiosi delle scienze sociali e umanistiche, si incontreranno a Delfi per annunciare e analizzare scoperte e sviluppi nei rispettivi campi e il modo in cui questi influenzeranno l’umanità, la specie umana e le sue società, e il pianeta Terra nel suo complesso. Ho già iniziato a istituire un comitato internazionale di pionieri, scienziati di fama internazionale e influenti in questi campi, che coordineranno il lavoro del Progetto dell’Oracolo di Delfi: Il Futuro dell’Umanità. La quarta edizione dei Dialoghi Delfici, che si terrà dal 3 al 5 luglio 2026, fungerà da precursore di questa nuova istituzione internazionale. Allo stesso tempo, ho avviato la creazione di un altro ambizioso progetto/ rete di portata internazionale. Si tratta della Lega di Delfi (Anfizionia di Delfi): la Società Internazionale degli Amici del Centro Culturale Europeo di Delfi [the Delphi League (Delphi Amphictyony): The International Society of the Friends of the European Cultural Center of Delphi ], che sarà presieduta dall’Ambasciatore Anastasios Kriekoukis. Infine, un importante convegno internazionale (“Giovanni Capodistria: Un Politico Europeo”/ “Ioannis Kapodistrias: A European Politician”) si terrà all’inizio di dicembre 2026 per celebrare la fine del 2026, anno che segna il 250° anniversario della nascita di Capodistria.

Istantanee dell’Orestea rappresentata al teatro all’aperto “Frynihos” [Vista panoramica del teatro © Giorgos Ventouris]

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Panagiotis Roilos è Professore della cattedra “Ghiorgos Seferis” di Studi Neogreci e professore di Letteratura Comparata presso l’Università di Harvard (George Seferis Professor of Modern Greek Studies and Professor of comparative literature at Harvard University), dove è anche membro del Comitato Permanente di Studi Medievali e del Comitato Direttivo di Studi Bizantini (the Standing Committee on Medieval Studies and the Steering Committee on Byzantine Studies), nonché docente associato del Minda de Ginzburg Center for European Studies e del Weatherhead Center for International Affairs (WCFIA). Presso il WCFIA ha istituito il ciclo di seminari di ricerca Seminar Series on Cultural Politics. È presidente del Centro Culturale Europeo di Delfi. È inoltre fondatore e direttore della Delphi Academy of European Studies e del forum culturale internazionale The Delphi Dialogues. È (co)autore e (co)curatore di dodici libri, tra cui Towards a Ritual Poetics (coautore, 2003); Amphoteroglossia: A Poetics of the Twelfth-Century Medieval Greek Novel (2005); C. P. Cavafy: The Economics of Metonymy (2009); Imagination and Logos: Essays on C. P. Cavafy (curatore, 2010); Lamenting Greece: The Early German Philhellenism (15th–17th centuries) (2026); Neomedieval Metacapitalism (di prossima pubblicazione).