Orcomeno, una cittadina del comune di Beozia, profondamente legata al mito del vello d'oro e la flotta degli argonauti (un’allegoria riguardante la seconda grande colonizzazione storica della regione del Mar Nero dai Greci) abitata dai tempi neolitici, entra nella mappa come una città-destinazione con la creazione di un nuovo parco archeologico con l’aiuto di Diazoma (il movimento cittadino per il restauro dei teatri antichi).

Gli studi per il parco, finanziati da fondi privati, sono stati approvati dal Consiglio archeologico centrale della Grecia. Lo scopo della Periferia è di integrarli a ESPA (Fondi strutturali e di investimento europei)

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La singolarità del parco archeologico di Orcomeno consiste nel fatto che ospiterá 3 monumenti, l’uno accanto all’altro, di qualità suprema che provengono da periodi storici differenti: una tomba micenea dal 13o secolo a.C., nota come “il Tesoro di Minias” (il re mitico della cittadina), il teatro ellenistico del 4o secolo a.C. e il tempio bizantino della Madonna (Panagia tis Skripous) del 9o secolo d.C. La creazione del parco archeologico contribuerà alla manutenzione, al restauro e alla valorizzazione di questi monumenti importanti ma anche allo sviluppo sostenibile della regione.

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Un parco comprenderà tutta la storia di Orcomeno: si propone la formazione di percorsi di accoglienza per i visitatori, la creazione di una zona di parcheggio provvisorio all’est della chiesa della Madonna, la pedonalizzazione della strada (via Miniou) adiacente al sito archeologico e la costruzione di un piccolo edificio che servirà come punto vendita di biglietti e per ospitare i bagni, la cantina e gli annessi. Ci saranno inoltre interventi leggeri al cortile esterno della Chiesa di Skripous e operazioni di manutenzione per il teatro del periodo ellenistico che fu scavato negli anni settanta.

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Oltre al teatro, la chiesa bizantina e la tomba (che fu scavata da Heinrich Schliemann nel 19o secolo) ci sono nell’area del parco residui da costruzioni di templi dedicati al culto di Dioniso e Asclepio e frammenti delle mura antiche della città (le mura del 4o secolo a.C. furono rafforzate da Filippo di Macedonia dopo la vittoria del 338 d.C. contro l’esercito di Tebe e Atene).

Questo è altresì il periodo quando fu costruita la torre sulla cima della montagna Akontio, alla fine della quale si trova il sito archeologico.

 

                                     

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