«Kotinos» nell’antichità era la corona d’oliva selvatica con cui incoronavano il vincitore alle Olimpiadi, un gesto che era un onore grandissimo! Con questa idea in mente, Dimitris Christodoulou, il fondatore della compagnia greca SpinAround (http://www.spinaround.gr/) ha pensato di reallizzare un’applicazione dello stesso nome per visitare virtualmente il Museo Archeologico di Olimpia. L’applicazione prevede l’uso di maschere VR (di tipo Οculus Rift, Samsung Gear VR, HTC Vive e Google Cardboard) e la società cerca di finanziare il progetto via la piattaforma crowdfunding Indiegogo (https://igg.me/at/kotinosvr/x) fino al 18 luglio. Il Museo archeologico di Olimpia è stata scelta per due ragioni : prima perché è asscociato ai Giochi Olimpici con tutta l’importanza, i valori e i principi che essi portano, e che, purtroppo, non sono rispettati nell’ambito sportivo di oggi. Poi, perchè il dottor Konstantinos Antonopoulos, responsabile del Museo, ha espresso un forte sostegno al momento che l’idea era presentata.

Kotinos red pano

La registrazione dell’area del Museo sarà realizzata con una scansione tridimensionale (3D scanning) in combinazione con una copertura fotografica ad alta gamma dinamica (HDR) per un risultato realistico e preciso. L’applicazione sarà riprodotta in due e tre dimensioni in mobile o 3D shops (sarebbe gratis per le scuole publiche). La realtà virtuale è un tipo di educazione personale e appunto per questo la società vuole incorporare le tecniche di insegnamento attuali in un ambiente vivo, ben collegato con il tema!

Le attivitá comprendono quiz, assemblaggio di oggetti antichi, creazione di storie con tema i Giochi Olimpici e il contributo di un personaggio che ha il ruolo dell’insegnante personale, della guida e assistente durante l’esperienza virtuale : Atena, un piccolo guffo saggio! Fra gli obiettivi è di registrare anche l’area esterna affinchè l’utente possa partecipare ad una gara insieme agli atleti dell’antichitá!

SpinAround ha già creato un progetto di realtà virtuale per il Museo della gastronomia greca (www.gastronomymuseum.gr) e la dieta monastica di Monte Athos e un altro per la città di Didimoticho (www.didymoteicho.gr/tours/el/) e aspira alla collaborazione con altri musei.

 

                                  

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